Coprogettazione con il Dipartimento di Salute Mentale
dell'ASL Città di Torino
Zenith collabora con il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino per offrire attività rivolte a persone seguite dai servizi psichiatrici, con l’obiettivo di favorire benessere, partecipazione e riconoscimento sociale.
È un esempio di coprogettazione reale, un lavoro quotidiano condiviso tra operatori sanitari, educatori, utenti e professionisti della cooperativa, dove le competenze si incontrano per creare opportunità nuove. Tutte le attività proposte nascono da un confronto costante e da un ascolto reciproco dei bisogni, ma anche delle possibilità.
Le persone non vengono solo “accolte”, ma coinvolte in esperienze pensate per restituire voce, spazio e dignità. Ogni laboratorio è costruito con cura a partire dal contesto, dalle risorse disponibili, dal desiderio di far emergere ciò che spesso resta in ombra.
Tutte le attività si svolgono in ambienti accoglienti, non medicalizzati, dove il gruppo diventa uno spazio di relazione, ascolto e presenza.
L’obiettivo non è “occupare il tempo”, ma costruire contesti di vita che includano anche la fragilità, senza ridurla all’etichetta di una diagnosi.
Uno sguardo avanti
Il percorso continuerà anche nei prossimi mesi con nuove iniziative in fase di sviluppo, alcune delle quali rivolte alla cittadinanza, per avvicinare sempre di più i servizi di salute mentale al tessuto sociale del territorio.
Coprogettazione con il Dipartimento di Salute Mentale
dell'ASL Città di Torino
Zenith collabora con il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Città di Torino per offrire attività rivolte a persone seguite dai servizi psichiatrici, con l’obiettivo di favorire benessere, partecipazione e riconoscimento sociale.
È un esempio di coprogettazione reale, un lavoro quotidiano condiviso tra operatori sanitari, educatori, utenti e professionisti della cooperativa, dove le competenze si incontrano per creare opportunità nuove. Tutte le attività proposte nascono da un confronto costante e da un ascolto reciproco dei bisogni, ma anche delle possibilità.
Le persone non vengono solo “accolte”, ma coinvolte in esperienze pensate per restituire voce, spazio e dignità. Ogni laboratorio è costruito con cura a partire dal contesto, dalle risorse disponibili, dal desiderio di far emergere ciò che spesso resta in ombra.
Tutte le attività si svolgono in ambienti accoglienti, non medicalizzati, dove il gruppo diventa uno spazio di relazione, ascolto e presenza.
L’obiettivo non è “occupare il tempo”, ma costruire contesti di vita che includano anche la fragilità, senza ridurla all’etichetta di una diagnosi.
Uno sguardo avanti
Il percorso continuerà anche nei prossimi mesi con nuove iniziative in fase di sviluppo, alcune delle quali rivolte alla cittadinanza, per avvicinare sempre di più i servizi di salute mentale al tessuto sociale del territorio.
Le attività offerte da Zenith nel 2026
-
Sono previsti 2 cicli di attività, ognuno costituito da 9 incontri
-
Inizio: venerdì 6 febbraio dalle 10,00 alle 11,00 presso Biblioteca civica Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento, 94
La danza è, da sempre, una forma profonda di incontro: con gli altri, ma prima ancora con sé stessi. Attraverso il corpo si possono esplorare emozioni, vissuti e persino frammenti del proprio passato. La danza, in chiave terapeutica, diventa così uno strumento per ascoltarsi, conoscersi e ritrovare equilibrio.
Durante il laboratorio, il movimento non ha fini estetici né prestazionali: è un linguaggio emotivo e relazionale. Muoversi, in questo contesto, significa anche trasformarsi.
Attività proposte
- Giochi espressivi
- Percorsi di rilassamento
- Ginnastica dolce e propriocettiva
- Coreografie guidate o improvvisate
- Momenti di parola condivisa
Obiettivi
- Favorire benessere fisico, emotivo e sociale
- Promuovere consapevolezza corporea e autenticità
- Accogliere emozioni e bisogni profondi
- Sostenere l’autostima e i processi di cambiamento
- Sperimentare nuove forme di espressione e relazione
Aperto a tutti, anche senza esperienza, è un percorso che aiuta a ritrovare connessione tra corpo, mente e affetti. Perché ogni gesto racconta, ogni movimento rivela.
-
Sono previsti 2 cicli di attività, ognuno costituito da 8 incontri
-
Inizio: mercoledì 28 gennaio – dalle 14,00 alle 16,00 – presso Mari House, via Madonna della Salette, 20 – Torino
È un laboratorio per riscoprirsi, valorizzarsi e imparare ad amarsi anche attraverso la propria immagine. Un percorso di consulenza d’immagine accessibile e guidato, per sentirsi a proprio agio in ogni contesto e comunicare meglio chi siamo, dentro e fuori.
Cosa si fa?
- Scoperta dei colori che ci valorizzano (armocromia)
- Analisi della forma del corpo e del viso
- Suggerimenti su abbigliamento, accessori, hairstyle e make-up
- Consigli pratici per affrontare con sicurezza ogni occasione quotidiana
- Riflessioni sul legame tra immagine, emozioni e autostima
Obiettivi
- Rafforzare l’autonomia nella cura della propria immagine
- Migliorare la consapevolezza di sé e la comunicazione non verbale
- Esprimere con più fiducia personalità, talenti e unicità
- Imparare a scegliere con più sicurezza ciò che ci fa stare bene
Amarsi a Colori è un invito a guardarsi con occhi nuovi, a smettere di nascondersi, a riscoprire ciò che ci rende unici. Con delicatezza, ironia e libertà.
-
È previsto un ciclo di attività composto da 10 incontri
-
L’attività inizierà ad aprile presso l’Hub Cittadino di via Baltea 3, ma il calendario degli incontri è ancora da definire.
Quando la tela si fa grande, lo fa anche la libertà. In questo laboratorio si dipinge con tutto il corpo: movimenti ampi, pennelli di ogni dimensione, acrilici, smalti, teli da trasformare in spazi di espressione pura.
È un modo per ritrovare la connessione tra gesto, emozione e creatività. Per mettersi in gioco, sporcarsi le mani e divertirsi, ispirandosi a chi – da Pollock a Banksy – ha fatto del segno un atto di presenza.
Cosa si fa?
- Breve introduzione teorica
- Progettazione dell’opera
- Scelta dei materiali e sperimentazione tecnica
- Realizzazione collettiva su supporti di grandi dimensioni
Obiettivi
- Esprimere emozioni attraverso l’arte
- Stimolare la creatività individuale e di gruppo
- Favorire relazioni nuove e libere da giudizio
- Imparare divertendosi
Come diceva Pollock: “Mi sento più vicino al dipinto, lo posso attraversare, entrarci dentro.” Qui succede proprio questo.
-
Sono previsti 8 incontri + un’uscita cicloturistica cittadina
-
Inizio: mercoledì 25 marzo – dalle 15,00 alle 18,00 – presso le Officine Creative della Casa di Quartiere Cecchi Point (via Cecchi, 17 – Torino)
Un laboratorio per chi ama la bici, la meccanica… o entrambi. Impareremo a prenderci cura di questo mezzo ecologico e democratico: smontare, riparare, regolare. Mani sporche, testa leggera.
Il percorso alterna teoria e pratica, con momenti in officina e due uscite in bici alla scoperta della città e dei suoi dintorni.
Cosa si fa?
- Principi base del funzionamento della bici
- Manutenzione ordinaria e piccoli interventi d’emergenza
- Uso dell’attrezzatura da ciclofficina
- Uscite in gruppo su due ruote
Obiettivi
- Acquisire autonomia nella cura della bicicletta
- Scambiare competenze in modo pratico e informale
- Rafforzare sicurezza e autostima
- Condividere passioni e nuove relazioni
Il laboratorio si svolge al Cecchi Point, sede della ciclofficina popolare: uno spazio sempre aperto dove imparare, aggiustare e, perché no, far ripartire anche qualcosa di sé.
- L’attività è in corso di svolgimento
- Gli appuntamenti con Zona di Confine sono ogni giovedì – dalle 14,30 alle 16,30 – presso Officine Caos, piazza Eugenio Montale, 18 – Torino
Una trasmissione web radio nata nel 2016, che unisce voci diverse per raccontare storie, esperienze e punti di vista. Un progetto della Cooperativa Zenith dedicato alle persone in carico al Dipartimento di Salute Mentale, ma aperto a operatori, cittadini e a chiunque voglia mettersi in gioco.
Ogni puntata è frutto di un lavoro di gruppo: si sceglie il tema, si scrivono rubriche, si cercano ospiti e si lavora insieme, costruendo relazioni e scoprendo talenti. Le puntate vanno in onda in diretta ogni due settimane da Officine Caos o da sedi ospitanti, e restano disponibili in podcast.
Cosa si fa?
- Riunioni di redazione condivisa
- Preparazione delle rubriche
- Scelta degli ospiti
- Promozione social della puntata
- Diretta web radio quindicinale
Obiettivi
- Creare uno spazio espressivo sicuro e non giudicante
- Rafforzare relazioni e lavoro di gruppo
- Migliorare le competenze comunicative
- Valorizzare i talenti individuali
- Allargare la comunità di chi ascolta, partecipa, racconta
Zona di Confine è più di una trasmissione: è un luogo simbolico dove incontrarsi, dove ogni voce ha diritto di parola.
Podcast e info su www.zonadiconfine-zenith.it
-
L’attività è organizzata in 12 incontri
-
Inizio: martedì 31 marzo – dalle 14,30 alle 16,30 – presso l’orto del Centro Riabilitativo Territoriale di via Sostegno, 33 – Torino
Un laboratorio di giardinaggio, ma anche un tempo da coltivare con cura. In un contesto naturale e accogliente, Ortolento invita a rallentare, a prendersi cura di un orto… e, nel farlo, anche di sé e degli altri.
Pensato per piccoli gruppi seguiti dal Dipartimento di Salute Mentale, l’attività si svolge presso l’orto cittadino del CRT di via Sostegno 33 a Torino, tra marzo e luglio, con cadenza settimanale.
Cosa si fa?
- Preparazione del terreno e semina
- Cura dell’orto: innaffiatura, diserbo, osservazione
- Raccolta dei frutti della terra
- Momenti di riflessione e condivisione
Obiettivi
- Promuovere il benessere psico-fisico attraverso attività all’aria aperta
- Favorire la socializzazione e la costruzione di legami
- Offrire uno spazio continuativo, protetto e non giudicante
Ortolento è adatto in particolare a persone che traggono beneficio da attività manuali, ritmi lenti e contesti tranquilli: chi ha bisogno di stabilizzarsi, concentrarsi, ritrovare fiducia, può farlo qui – un passo alla volta, una pianta alla volta
-
L’attività è organizzata in due mini-soggiorni, in due diversi periodi dell’anno
-
Primo mini-soggiorno: 1, 2, 3 giugno. Tre giorni per ritrovarsi, immersi nella natura
Tre giorni in montagna, per rallentare, respirare, ritrovare fiducia. Il mini-soggiorno Boscostella nasce per offrire un’esperienza immersiva nella natura, dedicata a persone seguite dal Dipartimento di Salute Mentale già inserite in percorsi riabilitativi e motivate a mettersi in gioco.
Un rifugio tra i boschi della Val Pellice (il Rifugio Jumarre, in località Vaccera 266, ad Angrogna in provincia di Torino) diventa il luogo dove sperimentare autonomia, convivenza e scoperta, con attività pensate per rafforzare la socialità, la consapevolezza ambientale e la fiducia reciproca.
Cosa si fa?
- Escursioni guidate e passeggiate naturalistiche
- Laboratori creativi (fotografia, diario di viaggio)
- Attività esperienziali di gruppo
- Serate di condivisione e riflessione
- Incontro finale di restituzione
Obiettivi
- Promuovere benessere, autostima e senso di appartenenza
- Rafforzare competenze relazionali e capacità di collaborazione
- Stimolare la consapevolezza di sé e la responsabilità verso il gruppo e l’ambiente
- Offrire un contesto positivo, accogliente e non giudicante
L’approccio è partecipativo e flessibile, attento ai tempi e alle possibilità di ciascuno. Boscostella è pensato in particolare per chi ha bisogno di consolidare l’autonomia, rompere l’isolamento e fare esperienza di sé in un contesto nuovo, lento e significativo.
Il programma di avviamento al lavoro sarà svolto in collaborazione con l’Agenzia per il Lavoro accreditata dalla Regione Piemonte, afferente alla Cooperativa Sociale Il Punto ONLUS.
Esso consisterà in:
Stesura del Bilancio delle competenze
L’attività di stesura del Bilancio delle competenze prevede la realizzazione di percorsi individuali volti a definire l’obiettivo professionale della persona.
L’orientatore guiderà la persona in un’analisi della propria storia personale e professionale affinché possa comprendere, le capacità e abilità acquisite, le risorse personali trasversali, gli interessi professionali ed extra professionali. L’attività, si concluderà con la definizione di un obiettivo professionale dal quale emergerà la tipologia di lavoro che la persona vorrebbe/potrebbe svolgere, la mansione più idonea e l’ambiente di lavoro più adatto ad esprimere le proprie potenzialità. La redazione del Bilancio di competenze e la definizione dell’obiettivo professionale saranno funzionali alla successiva attività di scouting delle aziende e di matching.
Scouting aziende e matching
Avverrà un’attività preliminare di scouting delle aziende disponibili ad ospitare un tirocinio, la compilazione di una scheda per l’identificazione delle caratteristiche dell’azienda e del profilo professionale ricercato. Seguirà il matching volto a garantire il miglior abbinamento tirocinante-azienda con un accompagnamento delle persone presso le aziende per sostenerne la candidatura.
Tutoraggio tirocini
Per ciascun tirocinio attivato sarà svolta un’attività di tutoraggio attraverso la messa a disposizione di un tutor sempre reperibile, con elevate capacità di mediazione, che conosce in modo approfondito la normativa che regolamenta i tirocini, le caratteristiche delle aziende ospitanti e delle mansioni assegnate.
Le attività offerte da Zenith nel 2026
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Sono previsti 2 cicli di attività, ognuno costituito da 9 incontri
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Inizio: venerdì 6 febbraio dalle 10,00 alle 11,00 presso Biblioteca civica Italo Calvino, Lungo Dora Agrigento, 94
La danza è, da sempre, una forma profonda di incontro: con gli altri, ma prima ancora con sé stessi. Attraverso il corpo si possono esplorare emozioni, vissuti e persino frammenti del proprio passato. La danza, in chiave terapeutica, diventa così uno strumento per ascoltarsi, conoscersi e ritrovare equilibrio.
Durante il laboratorio, il movimento non ha fini estetici né prestazionali: è un linguaggio emotivo e relazionale. Muoversi, in questo contesto, significa anche trasformarsi.
Attività proposte
- Giochi espressivi
- Percorsi di rilassamento
- Ginnastica dolce e propriocettiva
- Coreografie guidate o improvvisate
- Momenti di parola condivisa
Obiettivi
- Favorire benessere fisico, emotivo e sociale
- Promuovere consapevolezza corporea e autenticità
- Accogliere emozioni e bisogni profondi
- Sostenere l’autostima e i processi di cambiamento
- Sperimentare nuove forme di espressione e relazione
Aperto a tutti, anche senza esperienza, è un percorso che aiuta a ritrovare connessione tra corpo, mente e affetti. Perché ogni gesto racconta, ogni movimento rivela.
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Sono previsti 2 cicli di attività, ognuno costituito da 8 incontri
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Inizio: mercoledì 28 gennaio – dalle 14,00 alle 16,00 – presso Mari House, via Madonna della Salette, 20 – Torino
È un laboratorio per riscoprirsi, valorizzarsi e imparare ad amarsi anche attraverso la propria immagine. Un percorso di consulenza d’immagine accessibile e guidato, per sentirsi a proprio agio in ogni contesto e comunicare meglio chi siamo, dentro e fuori.
Cosa si fa?
- Scoperta dei colori che ci valorizzano (armocromia)
- Analisi della forma del corpo e del viso
- Suggerimenti su abbigliamento, accessori, hairstyle e make-up
- Consigli pratici per affrontare con sicurezza ogni occasione quotidiana
- Riflessioni sul legame tra immagine, emozioni e autostima
Obiettivi
- Rafforzare l’autonomia nella cura della propria immagine
- Migliorare la consapevolezza di sé e la comunicazione non verbale
- Esprimere con più fiducia personalità, talenti e unicità
- Imparare a scegliere con più sicurezza ciò che ci fa stare bene
Amarsi a Colori è un invito a guardarsi con occhi nuovi, a smettere di nascondersi, a riscoprire ciò che ci rende unici. Con delicatezza, ironia e libertà.
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È previsto un ciclo di attività composto da 10 incontri
-
L’attività inizierà ad aprile presso l’Hub Cittadino di via Baltea 3, ma il calendario degli incontri è ancora da definire.
Quando la tela si fa grande, lo fa anche la libertà. In questo laboratorio si dipinge con tutto il corpo: movimenti ampi, pennelli di ogni dimensione, acrilici, smalti, teli da trasformare in spazi di espressione pura.
È un modo per ritrovare la connessione tra gesto, emozione e creatività. Per mettersi in gioco, sporcarsi le mani e divertirsi, ispirandosi a chi – da Pollock a Banksy – ha fatto del segno un atto di presenza.
Cosa si fa?
- Breve introduzione teorica
- Progettazione dell’opera
- Scelta dei materiali e sperimentazione tecnica
- Realizzazione collettiva su supporti di grandi dimensioni
Obiettivi
- Esprimere emozioni attraverso l’arte
- Stimolare la creatività individuale e di gruppo
- Favorire relazioni nuove e libere da giudizio
- Imparare divertendosi
Come diceva Pollock: “Mi sento più vicino al dipinto, lo posso attraversare, entrarci dentro.” Qui succede proprio questo.
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Sono previsti 8 incontri + un’uscita cicloturistica cittadina
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Inizio: mercoledì 25 marzo – dalle 15,00 alle 18,00 – presso le Officine Creative della Casa di Quartiere Cecchi Point (via Cecchi, 17 – Torino)
Un laboratorio per chi ama la bici, la meccanica… o entrambi. Impareremo a prenderci cura di questo mezzo ecologico e democratico: smontare, riparare, regolare. Mani sporche, testa leggera.
Il percorso alterna teoria e pratica, con momenti in officina e due uscite in bici alla scoperta della città e dei suoi dintorni.
Cosa si fa?
- Principi base del funzionamento della bici
- Manutenzione ordinaria e piccoli interventi d’emergenza
- Uso dell’attrezzatura da ciclofficina
- Uscite in gruppo su due ruote
Obiettivi
- Acquisire autonomia nella cura della bicicletta
- Scambiare competenze in modo pratico e informale
- Rafforzare sicurezza e autostima
- Condividere passioni e nuove relazioni
Il laboratorio si svolge al Cecchi Point, sede della ciclofficina popolare: uno spazio sempre aperto dove imparare, aggiustare e, perché no, far ripartire anche qualcosa di sé.
- L’attività è in corso di svolgimento
- Gli appuntamenti con Zona di Confine sono ogni giovedì – dalle 14,30 alle 16,30 – presso Officine Caos, piazza Eugenio Montale, 18 – Torino
Una trasmissione web radio nata nel 2016, che unisce voci diverse per raccontare storie, esperienze e punti di vista. Un progetto della Cooperativa Zenith dedicato alle persone in carico al Dipartimento di Salute Mentale, ma aperto a operatori, cittadini e a chiunque voglia mettersi in gioco.
Ogni puntata è frutto di un lavoro di gruppo: si sceglie il tema, si scrivono rubriche, si cercano ospiti e si lavora insieme, costruendo relazioni e scoprendo talenti. Le puntate vanno in onda in diretta ogni due settimane da Officine Caos o da sedi ospitanti, e restano disponibili in podcast.
Cosa si fa?
- Riunioni di redazione condivisa
- Preparazione delle rubriche
- Scelta degli ospiti
- Promozione social della puntata
- Diretta web radio quindicinale
Obiettivi
- Creare uno spazio espressivo sicuro e non giudicante
- Rafforzare relazioni e lavoro di gruppo
- Migliorare le competenze comunicative
- Valorizzare i talenti individuali
- Allargare la comunità di chi ascolta, partecipa, racconta
Zona di Confine è più di una trasmissione: è un luogo simbolico dove incontrarsi, dove ogni voce ha diritto di parola.
Podcast e info su www.zonadiconfine-zenith.it
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L’attività è organizzata in 12 incontri
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Inizio: martedì 31 marzo – dalle 14,30 alle 16,30 – presso l’orto del Centro Riabilitativo Territoriale di via Sostegno, 33 – Torino
Un laboratorio di giardinaggio, ma anche un tempo da coltivare con cura. In un contesto naturale e accogliente, Ortolento invita a rallentare, a prendersi cura di un orto… e, nel farlo, anche di sé e degli altri.
Pensato per piccoli gruppi seguiti dal Dipartimento di Salute Mentale, l’attività si svolge presso l’orto cittadino del CRT di via Sostegno 33 a Torino, tra marzo e luglio, con cadenza settimanale.
Cosa si fa?
- Preparazione del terreno e semina
- Cura dell’orto: innaffiatura, diserbo, osservazione
- Raccolta dei frutti della terra
- Momenti di riflessione e condivisione
Obiettivi
- Promuovere il benessere psico-fisico attraverso attività all’aria aperta
- Favorire la socializzazione e la costruzione di legami
- Offrire uno spazio continuativo, protetto e non giudicante
Ortolento è adatto in particolare a persone che traggono beneficio da attività manuali, ritmi lenti e contesti tranquilli: chi ha bisogno di stabilizzarsi, concentrarsi, ritrovare fiducia, può farlo qui – un passo alla volta, una pianta alla volta
-
L’attività è organizzata in due mini-soggiorni, in due diversi periodi dell’anno
-
Primo mini-soggiorno: 1, 2, 3 giugno. Tre giorni per ritrovarsi, immersi nella natura
Tre giorni in montagna, per rallentare, respirare, ritrovare fiducia. Il mini-soggiorno Boscostella nasce per offrire un’esperienza immersiva nella natura, dedicata a persone seguite dal Dipartimento di Salute Mentale già inserite in percorsi riabilitativi e motivate a mettersi in gioco.
Un rifugio tra i boschi della Val Pellice (il Rifugio Jumarre, in località Vaccera 266, ad Angrogna in provincia di Torino) diventa il luogo dove sperimentare autonomia, convivenza e scoperta, con attività pensate per rafforzare la socialità, la consapevolezza ambientale e la fiducia reciproca.
Cosa si fa?
- Escursioni guidate e passeggiate naturalistiche
- Laboratori creativi (fotografia, diario di viaggio)
- Attività esperienziali di gruppo
- Serate di condivisione e riflessione
- Incontro finale di restituzione
Obiettivi
- Promuovere benessere, autostima e senso di appartenenza
- Rafforzare competenze relazionali e capacità di collaborazione
- Stimolare la consapevolezza di sé e la responsabilità verso il gruppo e l’ambiente
- Offrire un contesto positivo, accogliente e non giudicante
L’approccio è partecipativo e flessibile, attento ai tempi e alle possibilità di ciascuno. Boscostella è pensato in particolare per chi ha bisogno di consolidare l’autonomia, rompere l’isolamento e fare esperienza di sé in un contesto nuovo, lento e significativo.
Il programma di avviamento al lavoro sarà svolto in collaborazione con l’Agenzia per il Lavoro accreditata dalla Regione Piemonte, afferente alla Cooperativa Sociale Il Punto ONLUS.
Esso consisterà in:
Stesura del Bilancio delle competenze
L’attività di stesura del Bilancio delle competenze prevede la realizzazione di percorsi individuali volti a definire l’obiettivo professionale della persona.
L’orientatore guiderà la persona in un’analisi della propria storia personale e professionale affinché possa comprendere, le capacità e abilità acquisite, le risorse personali trasversali, gli interessi professionali ed extra professionali. L’attività, si concluderà con la definizione di un obiettivo professionale dal quale emergerà la tipologia di lavoro che la persona vorrebbe/potrebbe svolgere, la mansione più idonea e l’ambiente di lavoro più adatto ad esprimere le proprie potenzialità. La redazione del Bilancio di competenze e la definizione dell’obiettivo professionale saranno funzionali alla successiva attività di scouting delle aziende e di matching.
Scouting aziende e matching
Avverrà un’attività preliminare di scouting delle aziende disponibili ad ospitare un tirocinio, la compilazione di una scheda per l’identificazione delle caratteristiche dell’azienda e del profilo professionale ricercato. Seguirà il matching volto a garantire il miglior abbinamento tirocinante-azienda con un accompagnamento delle persone presso le aziende per sostenerne la candidatura.
Tutoraggio tirocini
Per ciascun tirocinio attivato sarà svolta un’attività di tutoraggio attraverso la messa a disposizione di un tutor sempre reperibile, con elevate capacità di mediazione, che conosce in modo approfondito la normativa che regolamenta i tirocini, le caratteristiche delle aziende ospitanti e delle mansioni assegnate.
Alcune immagini delle attività
Alcune immagini delle attività
Progetto realizzato in collaborazione con Evoluzione Self Help APS

Progetto realizzato in collaborazione con Evoluzione Self Help APS



