Trent’anni non si raccontano con un numero. Si raccontano con le persone che li hanno attraversati.

Quando abbiamo iniziato, nel 1996, non potevamo immaginare quale strada avrebbe preso Zenith. Sapevamo soltanto una cosa: volevamo stare accanto alle persone che attraversavano momenti di fragilità, costruendo percorsi capaci di restituire autonomia, dignità e possibilità.

Da allora sono passati trent’anni, e con loro è cambiata Torino, i quartieri, le politiche sociali; sono cambiati i bisogni delle persone e il modo di dare loro risposta; sono cambiate le sedi della Cooperativa, gli strumenti con cui lavoriamo, le équipe che si sono succedute nel tempo. Molti operatori hanno iniziato qui il proprio percorso professionale, altri hanno proseguito altrove. Tante persone hanno incrociato Zenith anche solo per un tratto della loro vita.

Quello che non è cambiato è il motivo per cui, ogni mattina, apriamo una porta.

Negli anni la Cooperativa ha imparato ad ascoltare bisogni sempre nuovi. Alla salute mentale, da cui tutto è iniziato, si sono affiancati i percorsi dedicati alle persone con disabilità, i progetti di accoglienza rivolti ai cittadini stranieri, il sostegno alle famiglie, gli interventi per gli anziani, il lavoro nei quartieri e tante altre esperienze nate dall’incontro con il territorio. Ogni volta, non abbiamo cercato semplicemente un nuovo servizio da offrire: abbiamo cercato un nuovo modo di essere utili.

Se guardiamo indietro, ci accorgiamo che la nostra storia non è fatta soltanto di progetti. È fatta di persone: di chi ha ritrovato il coraggio di abitare una casa in autonomia, di chi ha scoperto che un laboratorio può diventare un luogo in cui sentirsi accolto, di una madre che ricomincia a immaginare il futuro insieme al proprio bambino, di un ragazzo arrivato da lontano che costruisce qui una nuova quotidianità, di un anziano che torna a viaggiare dopo anni.

Sono storie diverse tra loro, eppure hanno qualcosa in comune: ci ricordano che la cura non coincide con ciò che facciamo, ma abita il modo in cui scegliamo di esserci.

Nel tempo abbiamo imparato anche un’altra cosa: nessuna organizzazione cresce da sola. Zenith esiste grazie alle persone che ogni giorno la rendono possibile: i lavoratori, i soci, i volontari, i partner, le istituzioni, le associazioni con cui collaboriamo, e tutte le persone che, in modi diversi, hanno deciso di camminare insieme a noi. Una cooperativa non è soltanto un insieme di servizi, ma una rete di relazioni che continua a trasformarsi, senza perdere la propria identità.

Per questo, il trentesimo anniversario non rappresenta un punto di arrivo, ma un’occasione per fermarci un momento, guardarci alle spalle con gratitudine e tornare a guardare avanti. I trent’anni che festeggiamo oggi raccontano ciò che siamo stati, ma sono soprattutto un invito a continuare a costruire ciò che vogliamo essere.

Con la stessa curiosità del primo giorno. Con la stessa attenzione alle persone. Con la convinzione che ogni relazione, anche la più piccola, possa cambiare il percorso di qualcuno. Qualche volta, anche il nostro.

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