Ascolta RADIO LOVE!

Venerdì 5 dicembre, negli spazi di Officine Caos, è andata in onda in diretta Radio Love, la trasmissione speciale ideata e condotta dalla classe 2a C dell’Istituto Scolastico Russell Moro di Torino. Un’ora intensa, divertente, profonda, dedicata a un tema grande e complicato come l’amore, raccontato attraverso lo sguardo e le parole di chi ha appena cominciato a esplorarlo davvero: ragazze e ragazzi di sedici anni.

Il progetto nasce all’interno del percorso Fuori Zona, laboratorio di narrazione sonora intergenerazionale promosso da Zenith, che nei mesi scorsi ha dato vita dato vita a C’era una volta… io, podcast in due puntate con protagoniste le storie di vita di anziani ospiti di una RSA cittadina. Ma stavolta la sfida era diversa: mettere in scena il sentimento più raccontato di tutti i tempi, mescolando riflessioni, ironia, storie vere e immaginazione.

Il risultato? Una trasmissione corale, che a volte è sembrata un po’ una giostra senza freni: voci che si inseguivano, battute fuori copione, qualche inciampo, timidezza. Ma è stata quella confusione a rendere tutto più autentico. Perché l’amore, del resto, non è mai perfettamente ordinato. Nessuna retorica, nessuna morale pronta da usare. Solo domande, sguardi, tentativi. Che cos’è davvero l’amore? Un uragano? Un rischio? Il bisogno di essere visti per quello che siamo?

Le voci dei ragazzi hanno affrontato il tema a modo loro, costruendo una scaletta fatta di rubriche personali, un’intervista “doppia” a due generazioni, momenti poetici, canzoni scelte con cura e risate improvvise. C’è chi ha raccontato il suo primo innamoramento, chi ha parlato dell’amicizia che si trasforma, chi ha condiviso una delusione, chi ha provato a spiegare perché l’amore fa paura.

A chiudere i 45 minuti di diretta, è risuonato un ultimo regalo: la lettura di un testo costruito intrecciando le parole che i ragazzi avevano scelto per raccontare l’amore. Parole sparse, libere, sincere, raccolte nei giorni precedenti, custodite e poi trasformate in un piccolo mosaico poetico.

Quelle parole – fragili e forti, leggere e dense – sono diventate voce collettiva. Una voce che non spiegava l’amore, ma lo evocava e lo faceva risuonare. E forse era proprio questo il messaggio più profondo di Radio Love: che l’amore non si definisce, si attraversa, si ascolta, si condivide.

Tutto è andato in onda in diretta streaming con una conduzione corale, microfoni veri e, più di tutto, vere emozioni, tremori compresi. Ma è stato proprio lì, in quella imperfezione viva e sincera, che Radio Love ha rivelato il suo valore più profondo. Ha mostrato che anche tra i banchi di scuola, anche dentro un laboratorio, anche con i microfoni accesi per un’ora soltanto, si può creare un tempo speciale.
Un tempo che non si misura in minuti, ma in intensità. Uno spazio dove si impara a raccontare se stessi, a riconoscere l’altro come parte del proprio racconto, a mettersi in gioco senza paura di tremare. Perché l’amore – lo hanno detto i ragazzi e le ragazze, senza saperlo – è una frequenza che ci attraversa tutti. Sta solo a noi decidere se ascoltarla. Se sintonizzarci.

 

[Fuori Zona è parte del progetto OASI – Partner di progetto: Stalker Teatro S.C.I.S., Tecnologia Filosofica APS, Un Sogno per Tutti S.C.S., ArteMakìa A.C., Zenith S.C.S. / Progetto vincitore dell’Avviso pubblico Torino, che cultura!, finanziato con fondi PN METRO PLUS E CITTÀ MEDIE SUD 2021-2027 – TO7.5.1.1.B – SOSTEGNO ALL’ECONOMIA URBANA NEL SETTORE DELLA CULTURA]

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca