Danza movimento terapia: Open Day!
C’è un momento, all’inizio, in cui il corpo esita. Come se aspettasse il permesso. I gesti sono trattenuti, lo spazio intorno ha ancora il sapore dell’estraneo. Poi, quasi senza avvertirlo, qualcosa cede: un movimento si distende, un passo guadagna terra, e quello che sembrava vuoto si scopre pieno di possibilità.
Non tutto passa dalle parole. Certe cose abitano altrove: nel modo in cui respiriamo quando siamo tesi, nel ritmo che adottiamo quando siamo a nostro agio, nella distanza che mettiamo (o non mettiamo) tra noi e gli altri. La danza movimento terapia nasce esattamente lì, in quel territorio di confine dove il corpo diventa racconto, senza chiedere spiegazioni.
L’Open Day dell’8 maggio è un invito a varcare quella soglia. Un primo incontro, senza aspettative, senza giudizio, per sperimentare questo linguaggio in modo diretto e accessibile. A guidare lo spazio sarà Roberto, danzamovimentoterapeuta con una lunga esperienza nel costruire contesti dove ognuno può muoversi con i propri tempi, senza sentirseli sottrarre.
Non servono competenze particolari. Non si tratta di “saper danzare”: si tratta di lasciarsi attraversare dal movimento, con curiosità. Ognuno porta con sé la propria storia, il proprio ritmo, e trova uno spazio in cui esistere autenticamente.
L’incontro è aperto a tutte e tutti. Con una particolare attenzione alle persone over 65: per chi vive una fase della vita in cui il movimento e la relazione tendono a restringersi, questa esperienza può essere una risorsa concreta per riattivare energie e ritrovare una dimensione condivisa con gli altri.
- Via Pietro Giuria 30, Torino
- 8 maggio, dalle 10.00 alle 11.00
- Partecipazione gratuita su iscrizione: chiama il 328 878 6096 o compila il form qui sotto.
Da questo primo incontro prenderà avvio un ciclo di 8 appuntamenti settimanali, per chi vorrà proseguire il percorso, approfondire il lavoro sul corpo e sulla relazione, a costi accessibili.
A volte il benessere non è una conquista. È un ritorno.
Può cominciare da un gesto semplice, da un movimento ritrovato, da qualcosa che forse era già lì. In attesa di essere ascoltato.

