Ecco i tre appuntamenti gratuiti che, nelle prossime settimane, ti permetteranno di scoprire una Torino diversa: tra fiori e profumi al Valentino, paesaggi sonori sospesi sopra la città e storie letterarie capaci di far guardare le sue strade con occhi nuovi.

 

FLOR Primavera 2026: il Valentino si trasforma in un giardino a cielo aperto

Per tre giorni il Parco del Valentino tornerà a riempirsi di colori, profumi e persone in occasione di FLOR Primavera 2026, l’attesa manifestazione gratuita dedicata al verde, alla natura e all’artigianato. Dal 22 al 24 maggio oltre cento vivaisti, produttori agricoli e artigiani provenienti da tutta Italia animeranno i viali del parco con piante rare, fiori, creazioni artistiche e proposte gastronomiche immerse nel verde.

L’edizione di quest’anno ruota attorno al tema “Aquarium”, un richiamo alle storiche esposizioni oceanografiche ospitate proprio al Valentino nel 1884 e nel 1911. Un modo per intrecciare memoria storica, natura e immaginazione, riportando al centro il rapporto tra la città e i suoi spazi verdi.

Passeggiando tra gli stand sarà possibile scoprire e acquistare rose, orchidee, agrumi, piante aromatiche, officinali e succulente, accanto a oggetti artigianali che spaziano dai gioielli in vetro e argento alle decorazioni in metallo riciclato, fino a ceramiche e lavorazioni in legno. Non mancheranno nemmeno prodotti alimentari artigianali come marmellate, taralli, distillati e altre specialità regionali.

Tra le novità del 2026 ci sarà anche “Verde Trama”, uno spazio dedicato alla moda sostenibile e ai tessuti ecologici, pensato per raccontare un modo più consapevole di produrre e vestire. Completerà l’atmosfera una ricca area street food, con food truck e stand gastronomici che proporranno sapori diversi, dagli hamburger alle contaminazioni italo-giapponesi, in una delle cornici più amate della primavera torinese.

Informazioni pratiche

Dove: Parco del Valentino, Torino
Quando: dal 22 al 24 maggio 2026
Ingresso: gratuito
Sito ufficiale: FLOR Primavera

 

URBAPHONIA: sulla Pista 500 un festival tra musica, città e paesaggi sonori

Il 23 e 24 maggio la Pista 500 del Lingotto accoglierà URBAPHONIA, festival gratuito che unisce musica elettronica, arte sonora e cultura urbana in uno degli spazi più iconici di Torino.

Per due giorni il tetto dell’ex stabilimento FIAT si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto fatto di concerti, installazioni, talk e performance capaci di intrecciare suono, architettura e paesaggio urbano. Più che una semplice rassegna musicale, URBAPHONIA propone un modo diverso di vivere la città: ascoltarla, attraversarla e lasciarsi sorprendere dalle connessioni tra spazi, persone e atmosfere contemporanee.

Il festival coinvolgerà artisti internazionali, collettivi torinesi e progetti legati alla sperimentazione sonora e visiva, alternando momenti di ascolto, incontro e ricerca artistica. Tra gli ospiti attesi anche Wolfgang Flür, storico ex membro dei Kraftwerk, gruppo che ha contribuito a cambiare il linguaggio della musica elettronica europea.

A rendere ancora più particolare l’esperienza sarà la location: la Pista 500, costruita sul tetto del Lingotto e oggi trasformata in spazio culturale sospeso sopra Torino. Un luogo che continua a reinventarsi, passando dalla memoria industriale a nuove forme di creatività urbana.

Informazioni pratiche

Dove: Pista 500, Pinacoteca Agnelli, Lingotto Torino
Quando: 23 e 24 maggio 2026
Ingresso: gratuito con prenotazione
Sito ufficiale: Pinacoteca Agnelli – URBAPHONIA

 

“Il Club Fruttero”: un viaggio nella Torino letteraria di Carlo Fruttero

Fino al 31 maggio il Circolo dei Lettori dedica una mostra gratuita a Carlo Fruttero nel centenario della sua nascita. “Il Club Fruttero” è un percorso tra libri, fotografie, documenti e materiali d’archivio che ripercorre la carriera e l’immaginario di uno degli autori che più hanno saputo raccontare Torino e le sue contraddizioni.

Insieme a Franco Lucentini, Fruttero ha firmato alcuni dei romanzi più importanti della narrativa italiana del secondo Novecento, costruendo storie sospese tra ironia, mistero e osservazione sociale. Opere come La donna della domenica hanno contribuito a creare una Torino letteraria elegante, inquieta e piena di dettagli nascosti, molto diversa dagli stereotipi più rigidi della città industriale.

La mostra accompagna i visitatori dentro quell’universo fatto di scrittura, giornalismo, cultura e sguardo sul quotidiano, restituendo anche il ritratto di una stagione intellettuale torinese vivace e raffinata. Un’occasione per riscoprire un autore capace di osservare la realtà con leggerezza, sarcasmo e precisione quasi chirurgica.

Informazioni pratiche

Dove: Circolo dei Lettori
Quando: fino al 31 maggio 2026
Ingresso: gratuito
Sito ufficiale: Circolo dei Lettori

È una di quelle mostre che sembrano piccole e silenziose, ma che finiscono per lasciare addosso la voglia di tornare a casa, aprire un libro e guardare Torino con occhi leggermente diversi.

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