Anduma! Il viaggio continua, anche quando si torna

Venerdì 27, al Birrificio La Piazza, negli spazi accoglienti della Social Factory di via Luserna di Rorà, ci siamo ritrovati. Una quarantina di persone — quasi tutte over 65 — che hanno scelto di trascorrere un pomeriggio insieme. Alcuni erano già stati con noi, portavano nel cuore il ricordo di una gita, di un paesaggio visto in compagnia. Altri erano venuti per la prima volta, spinti dalla curiosità, dal desiderio di capire, forse anche dalla speranza silenziosa di trovare qualcosa che facesse per loro.

Seduti attorno agli stessi tavoli, abbiamo ripercorso questi mesi – Torre Pellice, Valdieri, Mondovì – ma più che i luoghi, è tornata la sensazione. Quella cosa difficile da spiegare ma facile da riconoscere: stare bene insieme. Uscire di casa sapendo che c’è qualcuno ad aspettarti. Scoprire che un posto vicino, visitato in compagnia, può diventare sorprendentemente nuovo.

È da qui che nasce Anduma!. Dal convincimento che il benessere non sia solo una questione di salute, ma di legami. Che il movimento lento, il tempo condiviso, una passeggiata fatta insieme abbiano un valore che va oltre il chilometro percorso.

Le voci dei partecipanti hanno detto tutto con una semplicità che nessuna descrizione potrebbe eguagliare. Maddalena ha raccontato di essersi sentita coccolata — una parola piccola, ma che contiene tutto. Silvia, assistente sociale, ha accompagnato due residenti di una RSA al loro primo viaggio con Anduma!, e ci ha ringraziato dicendo che abbiamo creato gioia — e sentirsi dire una cosa del genere rimane addosso. Susana, arrivata dall’Argentina, ha condiviso la sua storia con quella franchezza che viene solo quando ci si sente davvero accolti: «Non sapevo cosa c’era attorno a Torino e se qualcuno poteva farmelo scoprire. Ho trovato Zenith, e Zenith mi ha risolto tutto. Mi ha fatto conoscere tanta gente.» Ezechiele, con la gratitudine di chi sa scegliere le parole giuste, ha ringraziato per l’organizzazione e per i momenti vissuti, aggiungendo qualcosa che ci ha colpito: «Mi hanno fatto bene alla salute.»

L’incontro non è stato solo un guardarsi indietro con affetto. È stato anche – forse soprattutto – un guardare avanti insieme. A tutti è stata proposta una scheda per raccogliere idee e desideri sulle prossime iniziative. Le persone le hanno compilate con cura, con attenzione, come chi prende sul serio la possibilità di essere ascoltato. Le analizzeremo con la stessa serietà, perché da quelle pagine vogliamo capire davvero da dove ripartire.

È emerso anche qualcosa di più: molti vogliono partecipare in modo attivo. Non solo salire su un pullman, ma portare qualcosa di sé (una competenza, una passione, un’idea) dentro nuovi laboratori da costruire insieme, pezzo per pezzo.

Perché Anduma! va avanti così: non si esaurisce nel momento del viaggio. Continua nelle relazioni che restano, nelle conversazioni che nascono attorno a un tavolo, in tutto ciò che cresce quando le persone si incontrano davvero.

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