Marta - iscritta alle attività del progetto Prometeo

Nell’immagine è raffigurata Marta, disegnata da Sarah, di 6 anni.

Quando si diventa anziani, anche le cose più semplici possono farsi complesse, per se stessi e per la propria famiglia. Negli anni abbiamo conosciuto tanti anziani, tutti con una storia diversa e con esigenze particolari. In alcuni casi i bisogni erano davvero urgenti e complessi, in altri occorreva prestare attenzione più alle piccole cose della quotidianità, che diventano piccole sfide per nulla scontate: prendere i mezzi pubblici da soli, fare amicizia, mantenere un bel rapporto con i propri figli.

Quando pensiamo alla storia di Marta, ci rendiamo conto che spesso la richiesta di aiuto parte da una domanda semplice e concreta: nel suo caso, c’era il desiderio di partecipare ai nostri corsi di Danza Terapia, nonostante gli importanti problemi alle gambe. Tramite un raccordo di energie e informazioni tra il suo medico e il nostro danza-terapeuta, siamo riusciti ad accoglierla in un’attività che, altrimenti, le sarebbe stata preclusa. Poi, l’essersi trovata a far parte di un gruppo coeso ha spinto Marta a farci una nuova richiesta: poter partecipare anche al nostro corso di Internauti, nel quale giovani studenti guidano gli over 65enni alla scoperta della tecnologia. Neanche in questo caso, però, l’accesso all’attività era semplice o scontata: ci siamo accorti che a spaventarla era la necessità di prendere un bus da sola per arrivare al luogo delle lezioni, con il rischio di cadere e farsi male. Le abbiamo quindi proposto di affiancarle gratuitamente una giovane ragazza che potesse accompagnarla e – soprattutto – essere per lei una compagnia durante il viaggio di andata e di ritorno. Questo accadeva a febbraio, poi è arrivata l’emergenza COVID-19, che ci ha spinti a spostare online le attività ricreative del progetto Prometeo, rendendole fruibili a tutti, quindi anche a Marta, che nel frattempo ci ha chiamati per cercare un aiuto nell’accesso a internet e per trovare qualcuno che potesse supportarla nelle faccende domestiche durante l’emergenza.

In una delle sue ultime telefonate, Marta ci ha detto: “Da voi mi sento trattata come in famiglia! Sono i familiari che di solito si prendono così a cuore tutte le singole esigenze di un proprio caro!”.

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