Il servizio di educativa territoriale afferente i Centri di Salute Mentale siti in via San Secondo 29/bis e via Lombroso 16 é rivolto a pazienti psichiatrici in carico agli ambulatori di riferimento che necessitano di un supporto riabilitativo e/o risocializzante.
Il lavoro degli educatori nell’ambito dell’educativa territoriale si colloca all’interno di una struttura organizzativa che richiede l’azione integrata di medici, infermieri professionali,educatori, OSS e assistenti sociali.
L’educativa territoriale è attiva tutto l’anno dal lunedì al venerdì in orario ambulatoriale (dalle 9.00 alle 17.00). Occasionalmente, per esigenze progettuali, le attività possono svolgersi anche in orario serale e nei giorni prefestivi e festivi.
I principi attuati per l’erogazione dei servizi
L’attività dell’educativa territoriale si svolge nei contesti abitativi abituali del paziente, per prevenire e ridurre il ricorso alla residenzialità, per mantenere e favorire l’inclusione sociale e lavorativa. Lo scopo primario di tale attività, svolta in stretto contatto con il Centro di Salute Mentale, è la preservazione della persona dalla cronicità.
L’obiettivo generale dell’intervento educativo è la riabilitazione sociale del paziente psichiatrico, attraverso il sostegno e lo sviluppo delle abilità residue.
Attraverso il “fare con e il fare per” l’educatore costruisce il proprio intervento, finalizzandolo al mantenimento di condizioni di vita sostenibili per il paziente e utilizzando la relazione come ambito privilegiato e peculiare del proprio agire professionale.
Descrizione e informazione sui servizi che la cooperativa svolge in educativa territoriale
La presa in carico dei pazienti da parte dell’educativa territoriale avviene tramite segnalazione del medico psichiatra durante la riunione multidisciplinare che si svolge settimanalmente. L’attribuzione del caso avviene in modo condiviso durante la riunione degli educatori, che si svolge ogni quindici giorni. L’educatore prescelto concorda col medico inviante come e quando contattare il paziente, compila la “Scheda Paziente”, avvia un percorso di osservazione (due mesi) nel corso del quale individua e pianifica gli obiettivi da raggiungere, e redige un Progetto Educativo Individuale (PEI), che sarà oggetto di periodiche verifiche, fino alla conclusione dell’intervento. L’educatore aggiorna costantemente il medico inviante e tutte le altre figure professionali impegnate sul caso nel corso delle riunioni cliniche che si tengono a cadenza quindicinale.
Oltre a seguire i pazienti che necessitano di un vero e proprio progetto educativo, l’educativa territoriale è impegnata a seguire tutti quei pazienti che, dopo un percorso riabilitativo presso strutture residenziali (Comunità Protette) e semi-residenziali (Gruppi Appartamento), necessitano di un percorso di accompagnamento e monitoraggio verso condizioni di abitazione ed inserimento sociale a bassa protezione (casa ATC o di proprietà).
Le attività dell’educativa territoriale rivolte ai pazienti comprendono visite a domicilio, attività riabilitative e risocializzanti, accompagnamenti sanitari e presso varie agenzie del territorio per il disbrigo di pratiche burocratico-amministrative in collaborazione con gli assistenti sociali (ATC, Servizi Sociali, Centri per l’Impiego, etc.), supporto nella gestione economica e nell’assunzione della terapia farmacologica in autosomministrazione, colloqui coi familiari.
Tutte le attività svolte hanno la finalità di favorire e mantenere i rapporti familiari e amicali, prendersi cura di sé e della propria abitazione, mantenere o attivare percorsi formativi e lavorativi.
Standard di qualità dei servizi erogati
Il monitoraggio della qualità erogata avviene per mezzo di un controllo di processo, integrato al sistema operativo, che consente di apportare, in tempi brevi, gli eventuali correttivi sia in termini quantitativi che qualitativi. Per rilevare la soddisfazione e il grado di qualità che percepiscono i cittadini fruitori dei servizi, la cooperativa svolge annualmente indagini attraverso questionari di gradimento e riunioni periodiche con i medici, le equipe, i familiari, gli assistenti sociali, etc.
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IMPEGNI 2011 |
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| LIVELLO DI ATTENZIONE AI BISOGNI DEL CLIENTE | -N° pazienti presi in carico/richieste di intervento educativo
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Definizione indicatore entro la fine 2011 |
| MONITORAGGIO SULLE PRESE IN CARICO | -% scheda paziente compilate
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- 80% entro 2 mesi dalla presa in carico |
| - % obiettivi verificati nei tempi indicati dal medico nelle richieste di intervento educativo (per l’educativa territoriale) | -100% | |
| -frequenza riunioni medico/infermieri/educatori
-frequenza riunioni di verifica degli interventi educativi con il medico
-frequenza riunioni educatori
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-settimanale
-=< 6 mesi -quindicinale |
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| CAPACITA’ DI CONTROLLO DEL SERVIZIO | -Valutazione qualitativa e quantitativa dell’attività educativa di ogni operatore da parte del referente
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ripartizione delle ore lavorate da ciascun educatore:
-attiv. educativa 60% -attiv. progettuale 10% -attiv.gestionale 5% -attiv. clinico-organizzativo 25%
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| COMPETENZE DEL PERSONALE | -frequenza verifica operatori da parte del referente | -annuale |
| -ore di formazione-supervisione/ore lavorate |
= > 2,5% |
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| LIVELLO QUALITA’ PERCEPITO | % questionari con punteggio medio > del 80% del punteggio massimo |
100% |
| SICUREZZA DEI SERVIZI | -applicazione di quanto previsto dal D. lgs81/2008 in materia di sicurezza | -Aggiornamento informativo e costante del Responsabile per la sicurezza dei lavoratori
-Sopralluoghi annuali presso le strutture in cui viene erogato il servizio |
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